…Che cosa resterà di me? Del transito terrestre?
Di tutte le impressioni che ho avuto in questa vita?…
[Franco Battiato - Mesopotamia]
Ed anche per questo, grazie.
Maria Rosaria
…Che cosa resterà di me? Del transito terrestre?
Di tutte le impressioni che ho avuto in questa vita?…
[Franco Battiato - Mesopotamia]
Ed anche per questo, grazie.
Maria Rosaria
Io non lo so se è meglio amarti invano o non amarti per niente
Io non lo so se non smetterai mai di mancarmi
Ma io non lo so e non lo voglio sapere ma sono condannata a pensarti per sempre
Mai più noi due
Mai più le tue labbra sulle mie
Mai più la forte intimità e la sensualità mai più
Oggi è un giorno qualunque, oggi si vive comunque e non so perchè
Il tempo impone distanze, il tempo è fatto di assenze e non c’è un perchè
Ma io non lo so e non lo voglio sapere ma sono condannata a pensarti per sempre
Mai più noi due
Mai più le tue paure con le mie
Mai più la forte intimità e la sensualità mai più
Mai più noi due
Mai più le tue promesse con le mie
Mai più la dolce ingenuità e la complicità mai più si,
lo so, lo so, lo so, che si vede che ho pianto ma, non si vede quanto
E per sempre, dopo un addio ti rimane dentro un leggero brusio
Mai più noi due
Mai più le tue paure con le mie
Mai più la forte intimità e la sensualità mai più
Mai più noi due
Mai più le tue emozioni con le mie
Mai più la dolce ingenuità e la complicità mai più
[Dolcenera - Mai più noi due]
E penso a te.
E siamo a Maggio.
Maria Rosaria
…la tua leggerezza danzante
come al centro del tempo
e dell’eternità:
ho paura della fine
non ho più voglia di un inizio;
ho paura che gli altri
pensino a questo amore
come a un vizio;
ho paura di non vederti più,
di averla persa…
tutta la bellezza
che mi fugge via
e mi lascia in cambio
i segni di una malattia.
Tutta la bellezza
che non ho mai colto,
tutta la bellezza immaginata
che c’era sul tuo volto,
tutta la bellezza
se ne va in un canto,
questa tua bellezza
che è la mia
muore dentro un canto…
[La Bellezza - Roberto Vecchioni]
Io continuo ad amarti e a pensarti,
e non è un vizio, un capriccio. Una malattia.
Maria Rosaria
I miei giorni sono come ombra che declina
Come l’erba tagliata inaridisco
Seduta per terra con le spalle al muro
Le mie gambe stringo forte tra le braccia
E sono assente alle chimere
…
Seguimi mi dice e nel silenzio custodisci il cuore
Come sei bella, come sei bella, come sei bella
[Giuni Russo - La sua voce (Come sei bella)]
Per esprimere ciò che sento uso spesso parole non mie.
Dove si ferma la mia piccola anima, subentra quella degli autori, dei cantanti amati.
Io ed Umberto abbiamo sempre ascoltato la voce, le canzoni, l’anima di Giuni Russo.
Grazie Giuni.
Maria Rosaria
Non dormo, ho gli occhi aperti per te.
Maria Rosaria. h. 2.31
E’ passato qualche mese da quando qualcuno mi ha chiesto di cantare “ovunque proteggi” durante la messa in ricordo di Umberto, il 19 novembre. Non la conoscevo, non l’avevo mai sentita…Quando l’ho ascoltata per la prima volta ho provato un’emozione fortissima per la profondità e il senso di quelle parole cantate con quel tono smorzato e intimo…mi ha riportato subito a lui…alla profondità e alla discrezione che lo caratterizzavano… e ho pensato subito che non sarei mai stata capace di cantarla…sia perchè sapevo quanto fosse importante per lui e per i suoi cari, sia per l’emozione troppo grande che avrei provato…ma sentivo di dover almeno tentare…Quando è arrivato il momento, fino a un attimo prima che iniziasse la musica stavo per rinunciare, ma poi appena è partita la prima nota non so cosa sia successo, ho sentito una forza dentro di me che non so spiegare, e mi è sembrato tutto naturale…io non ricordo molto, e non so come ho cantato, so solo che sentivo che lui era lì….non ne ho parlato prima perchè è stata forse l’emozione più grande della mia vita, ed è una cosa che non riesco a spiegare a parole…sono sicura che lui stesse ascoltando, come ha fatto migliaia di volte…ormai questa canzone è diventata un pò anche mia, la ascolto in alcuni momenti particolari…e anche per questo devo ringraziare Umberto.
Teresa
Ponimi come un sigillo sul tuo cuore
così resterò impresso in te per sempre.
…
Ponimi come un sigillo sul tuo cuore
come un sigillo sulle tue braccia.
…
Pronuncio il tuo nome contro ogni sventura.
…
Ponimi come un sigillo sul tuo cuore
come un sigillo sulle tue braccia.
…
Perché quando sarò in esilio
e al buio resterò nelle notti oscure
inconsapevole del divenire.
[Battiato - Sgalambro - Fleurs3 1999]
Sono due. Due lunghi, dolorosi, interminabili mesi.
Come, quando passerà questa vita?
Maria Rosaria
La prima, La cura di Franco Battiato. La seconda, Ovunque proteggi di Vinicio Capossela. La terza, L’amore fa di Ivano Fossati. La quarta, Amore diverso di Eugenio Finardi.
Ad ognuna è legato un sms, una battuta, un’e-mail, una frase, un giro in auto.
Maria Rosaria
Commenti recenti