Buon onomastico papà.
Maria Rosaria
Ieri ho visto la mia prima partita di calcio senza mio padre.
E anche in questo caso, non avrei mai creduto che ai Mondiali 2010
non ci sarebbe stato il babbo e non ci saresti stato TU.
E’ stata la partita più triste che abbia mai visto.
A voi hanno messo lo schermo gigante? Vi penso, mi mancate.
Maria Rosaria
Pace! grida la campana,
Pace! La campana suona
ma lontana, fioca. Là
anche se distante, nevica. Laggiù
un marmoreo cimitero
si erge un freddo sepolcreto,
sorge, su cui l’ombra tace:
su cui si cela l’oscurità:
e ne sfuma al cielo nero
e si confonde con la grigia volta celeste
un chiarore ampio e fugace.
una tenue luce estesa e passeggera.
Pace! pace! pace! pace!
Pace! pace! pace! pace!
nella bianca oscurità.
nella notte candida.
[G. Pascoli - Notte di neve]
Lo so questo è il tuo spazio.
Perdonaci se ogni tanto andiamo fuori tema!
So che non ti arrabbi.
E poi so che papà ti avrà insegnato finalmente
a giocare, anzi ad imbrogliare, a Scala Quaranta.
Quando scoprimmo che papà era malato,
io e te stavamo insieme da poco.
E tu sei stao sempre presente ma con la tua consueta discrezione.
Non avrei mai e poi mai creduto di dovermi “abituare”
prima alla tua assenza e poi a quella di papà.
E non ci si abitua. Non ci si rassegna.
Mi mancano le tue battute e quelle di papà.
Mi manca il tuo amore e quello di mio padre.
In modo diverso, ma vi assicuro che mi mancate tanto.
In questo tempo mi chiedo spesso
se avranno mai fine il dolore dell’anima,
la sofferenza, la tristezza, gli attacchi di pianto,
improvvisi ed incontrollabili.
La serenità, il silenzio
si avranno solo con la morte o c’è altro rimedio?
Maria Rosaria
O stella che accompagni i pastori, con la coda in fiamme,
parola che guida a una capanna spoglia,
chi ti metterà sulla guglia più alta del mondo?
[Alda Merini "Francesco, Canto di una creatura"]
Pensavo che il Natale 2008 sarebbe stato
il più triste della mia vita. Mi sbagliavo.
La profonda e totale afflizione, gli occhi lucidi, il trucco “sfatto”,
sono in contrasto con il clima di festa e gioia (almeno apparente)
di questi giorni, con il reparto di maternità, con lo shopping
dell’ultimo minuto, con i regali, l’albero e il presepe.
In ogni luogo, tranne due o tre, sono fuori luogo.
Buon Natale Umberto. Buon Natale papà.
Maria Rosaria
Ci siamo quasi. Lunedì è 19 ottobre. Lunedì è il primo anniversario.
Questo mese, ottobre. Il mese della vita e della morte.
Ad ottobre è nata la mia nipotina, mio cugino e suo figlio, alcuni amici,
mio zio, un collega, Io e mio padre.
Mio padre questo compleanno, il suo 69° compleanno non lo festeggerà con noi.
Io, il mio 36° compleanno non lo dimenticherò. I funerali di mio padre.
Ottobre 2008, Ottobre 2009. Due anni che si dovrebbero dimenticare,
ma che resteranno impressi, indelebili nella memoria per sempre.
Ora papà ed Umberto continueranno a prendersi in giro,
come hanno fatto in vita, a parlare di calcio, di auto, di bici.
Umberto con la testa nel piatto per mangiare, papà che lo imitava,
e lui quasi a toccare il cibo con i capelli.
Senza Umberto, senza papà.
Non ci sono parole. Non ho quasi più lacrime.
Arriverderci papi. A presto.
Maria Rosaria
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