Archivio per il tag ◊ Umberto ◊

Autore: MR
13 agosto 2010

Ferie, riposo, mare, sole, un comodo lettino…
Amici estivi che fanno anche ridere di gusto tra scherzi e battute.
Ma oggi, una tristezza persistente, insistente.
Ed ecco che leggendo il giornale,
scoppia il ricordo, scoppiano le lacrime.
Insistenti, inarrestabili.
Ricordi quando, raggirandomi, mi hai fatto
imboccare la Caserta-Roma? non avrei mai voluto guidare
su quell’autostrada, mi faceva paura, non mi sentivo capace.
Quando mi hai fatto guidare la tua auto, dicendo che eri troppo stanco?
Non eravamo neanche dalle nostre parti,
non l’avrei mai fatto, avevo paura.
E tutte le volte che ti sei lasciato cullare dalla mia auto,
dicendo che non ce la facevi, che avevi lavorato troppo?
Mi vergognavo un pò, non mi sentivo molto capace.
Te le ricordi tutte le iniezioni di fiducia che hai cercato di darmi?
Dalle cose più stupide alla più serie.
Adesso non mi rimprovera più nessuno dolcemente come facevi tu.
La voce ferma e decisa, ma con le formichine nello stomaco,
con la dolcezza negli occhi. E penso a te.
E più mi convinco che eri speciale davvero,
e mi chiedo ancora, sempre, che senso ha, perchè?
E lo sai come guido adesso vero? da ritiro patente!
Maria Rosaria

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Autore: MR
20 luglio 2010

A vent’anni qualcuno fa irruzione nelle nostre vite. Si, uno sconosciuto, esuberate e alato, radioso che ci accende il sangue, ci devasta la vita e se ne va, svanisce. Ma io voglio farlo rivivere quello sconosciuto… [Irene N.]
Arriva a vent’anni, ma anche a trenta, quaranta, cinquanta….quasi uno sconosciuto, ti scalda il cuore, fa crollare le difese…e ci devasta la vita andando via, per sempre. Voglio farlo rivivere…vorrei farti rivivere, ma come?
E mi manchi. E ti penso.
Maria Rosaria

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Autore: MR
12 luglio 2010

…e queste ferite, quante volte cominciano a sanguinare di nuovo.
E mi manchi amore mio. Mi manchi davvero tanto.
Maria Rosaria

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Autore: MR
6 luglio 2010

Sono pronto… per rialzarmi ancora,
è il momento… che aspettavo è ora
nonostante… questo cielo sembri chiuso su di me.
Nessuno mi vede… nessuno mi sente,
ma non per questo io non… rido più.
Io sono qui… in un mondo che ormai
gira intorno a vuoto… lontano dal tuo sole
e piove, ma io… qualche cosa farò
per sentire ancora… tutto il calore
che ora non ho
e avere un po’ di pace
che ora non ho
e luce nei miei occhi
che ora non ho
una direzione giusta
che ora non ho
che ora non ho…
Sulla strada… troppe stelle spente
la tua mano… ora servirebbe
troppa gente… alza il dito e poi lo punta su di me.
Nessuno mi crede… davvero innocente,
ma non per questo io non… vivo più.
[Lontano dal tuo sole - Neffa]

Se ci fossi stato tu, ti avrei chiamato o mandato un’e-mail:
“Umbè mi sono inceppata, mi aiuti?”
Ti avrei esposto i miei dubbi, il risultato che volevo ottenere e tu…
in pochi secondi avresti trovato la soluzione.
Un piccolo rimprovero: più sicura di te tesoro! Ma poi la formula giusta.
Ed invece ieri…mi sono inceppata…ero sola…ho chiuso il file e sono andata via.
Non ci sei tu ad aiutarmi. E non solo con i file di Excel.
Non ci sei più tu a farmi dolci rimproveri. Ma quando torni?
Io non sono ancora pronta a lasciarti andare via.
Maria Rosaria

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Autore: MR
19 maggio 2010

Vorrei essere come l’acqua
che si lascia andare,
che scivola su tutto,
che si fa assorbire,
che supera ogni ostacolo
finche’ non raggiunge il mare
e li si ferma a meditare
per scegliere
se esser ghiaccio o vapore,
se fermarsi o
se ricominciare…
[La canzone dell'acqua - E. Finardi]

Ed invece io non scivolo, non mi lascio assorbire,
mi fermo, mi fermo solo a meditare…e basta.
Mi fermo. Non son capace di andare avanti,
guardar oltre. Ho paura. Di tutto, di tutti.
Sono due anni amore mio, due anni di inferno.
Mi spieghi come si fa ad andare avanti?
Perchè mi hai lasciata qui da sola?
Io mi sono persa, smarrita, brancolo ancora nel buio.
Me la tendi una mano da lassù, riesci a guidarmi?
Non mi senti quando ti chiamo, devo urlare più forte?
Mi manchi, ti penso e tu pensami.
Maria Rosaria

Autore: MR
28 aprile 2010

Pace! grida la campana,
Pace! La campana suona
ma lontana, fioca. Là
anche se distante, nevica. Laggiù
un marmoreo cimitero
si erge un freddo sepolcreto,
sorge, su cui l’ombra tace:
su cui si cela l’oscurità:
e ne sfuma al cielo nero
e si confonde con la grigia volta celeste
un chiarore ampio e fugace.
una tenue luce estesa e passeggera.
Pace! pace! pace! pace!
Pace! pace! pace! pace!
nella bianca oscurità.
nella notte candida.
[G. Pascoli - Notte di neve]

Lo so questo è il tuo spazio.
Perdonaci se ogni tanto andiamo fuori tema!
So che non ti arrabbi.
E poi so che papà ti avrà insegnato finalmente
a giocare, anzi ad imbrogliare, a Scala Quaranta.
Quando scoprimmo che papà era malato,
io e te stavamo insieme da poco.
E tu sei stao sempre presente ma con la tua consueta discrezione.
Non avrei mai e poi mai creduto di dovermi “abituare”
prima alla tua assenza e poi a quella di papà.
E non ci si abitua. Non ci si rassegna.
Mi mancano le tue battute e quelle di papà.
Mi manca il tuo amore e quello di mio padre.
In modo diverso, ma vi assicuro che mi mancate tanto.
In questo tempo mi chiedo spesso
se avranno mai fine il dolore dell’anima,
la sofferenza, la tristezza, gli attacchi di pianto,
improvvisi ed incontrollabili.
La serenità, il silenzio
si avranno solo con la morte o c’è altro rimedio?
Maria Rosaria

Autore: MR
11 aprile 2010

…Le foglie morte cadono a mucchi
come i ricordi, e i rimpianti
e il vento del nord porta via tutto
nella più fredda notte che dimentica
Vedi: non ho dimenticato
la canzone che mi cantavi
È una canzone che ci somiglia
Tu che mi amavi
e io ti amavo
E vivevamo, noi due, insieme
tu che mi amavi
io che ti amavo
Ma la vita separa chi si ama
piano piano
senza nessun rumore
e il mare cancella sulla sabbia
i passi degli amanti…
[LE FOGLIE MORTE - Jacques Prévert]

Vedi non ho dimenticato,
non dimentico un solo giorno,
un solo ricordo, una sola data
del tempo trascorso insieme.
Non posso, ancora no…
Tu ci rimproveri dall’alto,
ci fai sapere che stai bene.
Lo sappiamo che stai bene,
ma noi no. Ancora no.
E quanto durerà quest’ancora no?!
E chi lo sa. Anzi, lo so.
In un modo o in un altro, per sempre.
Ti penso amore mio.
Maria Rosaria

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Autore: MR
29 marzo 2010

…la tua leggerezza danzante
come al centro del tempo
e dell’eternità:
ho paura della fine
non ho più voglia di un inizio;
ho paura che gli altri
pensino a questo amore
come a un vizio;
ho paura di non vederti più,
di averla persa…
tutta la bellezza
che mi fugge via
e mi lascia in cambio
i segni di una malattia.
Tutta la bellezza
che non ho mai colto,
tutta la bellezza immaginata
che c’era sul tuo volto,
tutta la bellezza
se ne va in un canto,
questa tua bellezza
che è la mia
muore dentro un canto…
[La Bellezza - Roberto Vecchioni
]

Io continuo ad amarti e a pensarti,
e non è un vizio, un capriccio. Una malattia.
Maria Rosaria

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Autore: MR
3 marzo 2010

Sotto una luce spettrale corre, danza e si torce senza senso,
la Vita, chiassosa ed impudente.
Il mio spirito, come le mie vertebre, invoca ardentemente il riposo;
il cuore pieno di sogni funebri,
mi stenderò supino e nelle vostre cortine m’avvolgerò,
o rinfrescanti tenebre!
[Charles Baudelaire - La fine della giornata]

Mi guardo attorno,
incontro persone nuove, o vecchie,
ma senza di te non ha alcun senso,
questa chiassosa, impudente, spettrale vita.
Maria Rosaria

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Autore: MR
2 febbraio 2010

Oggi, 2 febbraio è il tuo compleanno.
E’ il secondo compleanno senza di te.
Un altro anno è passato. Non è tutto uguale.
Alcune cose vanno meglio, altre peggio.
Alcuni giorni sono buoni, altri pessimi.
Ho usato le parole del cantico delle creature
per la prece di papà,
…sii laudato mio Signore per la morte corporale…
come sono duri i fatti rispetto alle parole,
ai buoni propositi, ai pensieri positivi che
ognuno di noi si sforza di avere.
Ci sono giorni in cui non vorrei alzarmi,
in cui le lacrime cominciano a scendere da sole
fin dal mattino, continui a chiederti il perchè.
E quando guardo la tua prece e quella di papà,
quando vado al cimitero, quando prendo i fiori per voi,
ancora non ci posso credere.
Ancora non mi sembra vero, reale, per sempre.
E non passerà mai, lo so.
Si impara a coinvivere con il dolore, e solo con i ricordi.
I ricordi resistono, ed alcune situazioni, come la mia in questo momento,
aiutano a rafforzarli, a scovare alcuni particolari che non ricordavi più,
a sorridere e a piangere con te. Con voi.
Ed anche se continui a sopravvivere, a lavorare,
ad “amare” ed “odiare” tutti o nessuno,
a ridere, anche a scherzare,
ad uscire per una passeggiata, per andare al cinema..
non passa minuto che il pensiero non voli a te, che non pronunci il tuo nome.
E’ come se il mondo, i fatti, le persone…
tutto riconducesse a te, a noi.
Forse vorresti essere lasciato un pò in pace,
conoscendoti direi proprio di si!
Mi concedi ancora un pò di tempo Umberto?
Tanti auguri di buon compleanno amore mio.

Maria Rosaria

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