“Il Signore non turba mai la gioia dei suoi figli,
se non per prepararne loro una più certa e più grande”
Ripenso spesso a questa frase.
Non esisterà gioia che, in giorni come questi, non faccia sentir male
come una ferita appena inferta, che non riapra i rubinetti.
Non la immagino una gioia che possa “compensare”
anche in piccola parte, tanto dolore.
Ma in questi anni ho camminato, un pò avanti un pò indietro,
ho conosciuto bellissime persone che rendono le mie giornate più sorridenti,
i ”miei” bambini del sabato pomeriggio, non posso farne più a meno ormai,
parenti amici colleghi che si sono fatti in quattro per “tirarmi su”.
E poi Chiara Cristina Giuseppe, i miei pilastri.
Posso non vederli, anche non sentirli tutti i giorni, ma so che ci sono.
Ha ragione Amalia, esiste il ricordo. Dobbiammo accontentarci di questo.
La sua faccetta, la festa a sorpresa, le sue batture, la torta, le foto, gli sms…
DOBBIAMO farceli bastare.
Buon compleanno amore mio.
Maria Rosaria
Archivio per il tag ◊ Umberto ◊
Un paio di sere fa ero in pizzeria, si parlava si scherzava.
Ad un tratto mi volto, vedo un ragazzo alto, magro, con gli occhiali,
un cappellino di lana e un giubbino nero lungo fino alle ginocchia. Ho visto te!
E non ho più parlato, non ho più riso, gli occhi sono diventati lucidi e
poi eccole, scendere da sole e non riuscire a fermarsi.
Ovviamente non si è più parlato, non si è più riso.
Ma poi ho sorriso, perchè mi è venuto in mente il tuo giubbino nero.
Da quanti anni lo tenevi? sei sette! secondo te era ancora nuovo.
Era evidentemente consumato!
Volevi mettere il nastro isolante sui buchi da dove uscivano le piume,
“tanto è nero, no si vede!” Lo dicevi un pò sul serio, un pò per prendermi in giro.
Con grande sacrificio hai deciso di buttarlo, l’hai chiesto a Chiara,
tu non avresti mai avuto il coraggio!
Conservo ancora il tuo sms: “Amore finalmente l’ho buttato”
Ti amo amore mio. E continuo a pensarti, sempre.
Maria Rosaria
“Sono semplicemente passato dall’altra parte”
Semplicemente!? Si è soli nel dolore.
Semplicemente e terribilmente soli.
Quanto mi manchi amore mio.
Maria Rosaria
Ci siamo, sono passati due anni.
E sono qui a pensarti e a ricordarti.
…non dormo, ho gli occhi aperti per te…
E il pensiero non può non tornare a quella domenica mattina.
Lo squillo del telefono ore 7.25 ero in bagno
mi stavo preparando per venire da te a Sant’Angelo.
Uno shampoo che non dimenticherò.
Dopo qualche minuto mia madre e mio padre
aprono la porta, la loro faccia non mi piace,
ma non avrei mai immaginato di sentirmi dire,
Umberto se n’è andato.
Ma dove? nooo è a Sant’Angelo non in sala di rianimazione.
E siamo qui a pensarti ed amarti e a ricordarti, immutatamente.
Maria Rosaria
Ricordo che il 15 ottobre 2008 nacque il figlio di un collega.
Annunciò la sua nascita tramite un sms, gli risposi che il 15 ottobre
era la data in cui suo figlio nasceva per la prima volta e
il giorno in cui Umberto sarebbe rinato per la seconda volta,
con il trasferimento al centro di riabilitazione.
Quella seconda nascita è durata poco, tre giorni.
Maria Rosaria
Inesorabilmente il tempo scorre e si ripresenta,
è di nuovo qui, l’ormai temuto ottobre.
E’ il mese delle ricorrenze, ma quelle dolorose hanno preso il sopravvento sulle altre.
Sabato 2 ottobre ho avuto la fortuna di partecipare alla giornata conclusiva
della novena dedicata a San Francesco, e non a caso scrivo oggi,
al convento Santa Maria Degli Angeli
e ieri di ascoltare la messa al Santuario della Beata Vergine di Pompei.
Due pomeriggi toccanti, profondi, indimenticabili.
In compagnia di persone speciali, a cui sono molto legata.
Il 10 ottobre è anche il giorno della mia nascita,
ma dal 2008 non è più il giorno del mio compleanno.
Chissà, forse più in là, mi sceglierò un’altra data, ma non ho fretta, non è ancora il tempo.
Ma quest’anno, proprio in questi giorni ed ufficialmente il 10 ottobre,
inizierò una nuova esperienza che sento molto, so di non essere degna,
ma spero lo stesso di far bene.
E spero di spezzare la catena degli eventi dolorosi e di ritrovare un pò di pace.
Insieme ai miei due Angeli custodi che continuano a mancarmi, da mancare il fiato.
E in loro ricordo:
Sabato 9 ottobre ore 18.00 – Chiesa Santa Maria Ad Martyres – Salerno
Santa messa in suffragio del 1 anniversario della scomparsa di papà;
Martedì 19 ottobre ore 19.00 – Convento Santa Maria Degli Angeli – Montoro Sup.
Santa messa in suffragio del 2 anniversario della scomparsa di Umberto;
Domenica 31 ottobre ore 11.00 – Chiesa di San Martino – Giffoni S.C.
Santa messa per papà ed Umberto in occasione del giorno del compleanno di papà.
Maria Rosaria
…Solitudine che ristora e che innamora
Come un bambino stanco ora voglio riposare
E lascio la mia vita a te
Mi manca la presenza della sua figura…
[La sua Figura - Giuni Russo]
Continuo a cercarti negli altri.
Una piccola somiglianza, un comportamento,
una risatina, il modo di sistemarti i capelli…
E non ti trovo, non posso ritrovarti in nessuno.
Le parole non rendono la tua “straordinarietà”.
Tu eri unico.
E non posso ritrovarti in nessuno.
E come si fa? come devo fare Umberto?
Ho bisogno di te.
Oggi 19 settembre…e tra un pò DUE ANNI..
Maria Rosaria
”Sulla tua tomba bianca
inginocchiata con la mia tristezza -
o, quanto tempo e’ passato -
eppure oggi mi pare poco”
[Karol Wojtyla]
Sembra un tempo infinito, o solo ieri.
Buon onomastico amore mio.
Maria Rosaria
Ferie, riposo, mare, sole, un comodo lettino…
Amici estivi che fanno anche ridere di gusto tra scherzi e battute.
Ma oggi, una tristezza persistente, insistente.
Ed ecco che leggendo il giornale,
scoppia il ricordo, scoppiano le lacrime.
Insistenti, inarrestabili.
Ricordi quando, raggirandomi, mi hai fatto
imboccare la Caserta-Roma? non avrei mai voluto guidare
su quell’autostrada, mi faceva paura, non mi sentivo capace.
Quando mi hai fatto guidare la tua auto, dicendo che eri troppo stanco?
Non eravamo neanche dalle nostre parti,
non l’avrei mai fatto, avevo paura.
E tutte le volte che ti sei lasciato cullare dalla mia auto,
dicendo che non ce la facevi, che avevi lavorato troppo?
Mi vergognavo un pò, non mi sentivo molto capace.
Te le ricordi tutte le iniezioni di fiducia che hai cercato di darmi?
Dalle cose più stupide alla più serie.
Adesso non mi rimprovera più nessuno dolcemente come facevi tu.
La voce ferma e decisa, ma con le formichine nello stomaco,
con la dolcezza negli occhi. E penso a te.
E più mi convinco che eri speciale davvero,
e mi chiedo ancora, sempre, che senso ha, perchè?
E lo sai come guido adesso vero? da ritiro patente!
Maria Rosaria
A vent’anni qualcuno fa irruzione nelle nostre vite. Si, uno sconosciuto, esuberate e alato, radioso che ci accende il sangue, ci devasta la vita e se ne va, svanisce. Ma io voglio farlo rivivere quello sconosciuto… [Irene N.]
Arriva a vent’anni, ma anche a trenta, quaranta, cinquanta….quasi uno sconosciuto, ti scalda il cuore, fa crollare le difese…e ci devasta la vita andando via, per sempre. Voglio farlo rivivere…vorrei farti rivivere, ma come?
E mi manchi. E ti penso.
Maria Rosaria

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