Le nostre canzoni

La prima, La cura di Franco Battiato. La seconda, Ovunque proteggi di Vinicio Capossela. La terza, L’amore fa di Ivano Fossati. La quarta, Amore diverso di Eugenio Finardi.

Ad ognuna è legato un sms, una battuta, un’e-mail, una frase, un giro in auto.

Maria Rosaria

2 risposte a “Le nostre canzoni”

  1. La cura di Franco Battiato è una canzone che ha segnato un periodo ben preciso della mia vita.
    Ricordo che la ascoltavo in macchina (la mitica Fiat Punto granata!) ad ogni viaggio che facevo, lungo o corto che fosse; la ascoltavo da solo o in compagnia dei miei amici, che, a furia di sentirla, ne hanno memorizzato ogni singola strofa!
    Sapevo che questa canzone fosse tra le preferite di Umberto, me lo confidò orgogliosa un giorno la signora Emma, sua madre.
    Nonostante fossimo vicini di casa, con Umberto ho condiviso pochissimi momenti, probabilmente per la differenza d’età, per le diverse compagnie che frequentavamo, non so….
    Un’estate di molti anni fa, venne in vacanza con la sua famiglia a Maratea portandosi con sé la sua amata bicicletta da corsa.
    Umberto amava il ciclismo!
    Lo ricordo in quei caldi pomeriggi di luglio, assorto davanti al televisore, seguire per ore e con tanta attenzione le tappe del Tour de France, pronosticandone con tanta sicurezza il vincitore! Era davvero buffo quando, alzando un sopracciglio e storcendo un po’ la bocca, imitava il ciclista russo Tony Rominger, cancellando per un attimo quell’aspetto serio e burbero che lo ha sempre contraddistinto!
    Da allora non ho più avuto modo di avere altre esperienze a stretto contatto con Umberto.
    Voglio ricordarlo così, serio e burbero come appariva, ma simpatico ed intelligentissimo quale era!
    Ciao Umberto.

  2. E’ passato qualche mese da quando qualcuno mi ha chiesto di cantare “ovunque proteggi” durante la messa in ricordo di Umberto, il 19 novembre. Non la conoscevo, non l’avevo mai sentita…Quando l’ho ascoltata per la prima volta ho provato un’emozione fortissima per la profondità e il senso di quelle parole cantate con quel tono smorzato e intimo…mi ha riportato subito a lui…alla profondità e alla discrezione che lo caratterizzavano… e ho pensato subito che non sarei mai stata capace di cantarla…sia perchè sapevo quanto fosse importante per lui e per i suoi cari, sia per l’emozione troppo grande che avrei provato…ma sentivo di dover almeno tentare…Quando è arrivato il momento, fino a un attimo prima che iniziasse la musica stavo per rinunciare, ma poi appena è partita la prima nota non so cosa sia successo, ho sentito una forza dentro di me che non so spiegare, e mi è sembrato tutto naturale…io non ricordo molto, e non so come ho cantato, so solo che sentivo che lui era lì….non ne ho parlato prima perchè è stata forse l’emozione più grande della mia vita, ed è una cosa che non riesco a spiegare a parole…sono sicura che lui stesse ascoltando, come ha fatto migliaia di volte…ormai questa canzone è diventata un pò anche mia, la ascolto in alcuni momenti particolari…e anche per questo devo ringraziare Umberto.
    Teresa

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