Stringimi a te amore

Conoscevo già Umberto, ma l’avevo visto sempre in gruppo. L’amico di Giuseppe.
Mi era simpatico, un po’ strano, burbero, ma simpatico. Per caso ho scoperto che non amava essere toccato, soprattutto i capelli, sensibilissimo al solletico. Ho cominciato a tormentarlo, con scherzi, battute, e ovviamente solletico e carezze ai capelli.
E stranamente non mi sono mai beccata un vaf…. E c’era da aspettarselo!
Forse gli ero simpatica?
Gli inviavo sms, a cui puntualmente non rispondeva.
Poi una sera: “Ma come devo fare con te? Io quasi quasi getto la spugna! Bnotte MR”.
Poi la sua risposta. Quella spugna non l’ho gettata.
Aveva sempre qualcosa da fare, o mal di testa, o era stanco. Insomma un sacco di scuse.
Poi una sera, mi ha detto si. Ha detto si per andare a vedere
un film al cinema insieme, da soli.
Abbiamo visto film, bevuto caffè, fatto lunghe passeggiate,
mangiato gelati, fatto lunghe chiacchierate.
Una settimana, due, tre, quattro….Tante volte mi sono detta, non gli piaci lascia stare.
E’ solo amicizia.
Poi una sera, il primo bacio. Era di domenica, domenica di Pasqua, 8 aprile 2007.
Pochi giorni per capire chi avevo di fronte, per sentire che era LUI, l’uomo della mia vita. L’Amore.
E abbiamo continuato a vedere film, bere caffè, fare passeggiate…….
In un anno e più di vita vissuta insieme, non abbiamo mai litigato.
Non ne avevamo motivo, ci piaceva fare le stesse cose, vedere gli stessi film,
ascoltare la stessa musica, amanti della lettura, degli spettacoli musicali e teatrali.
Facevamo una cosa insieme quando la volevamo entrambi.
Il contorno era solo un dettaglio, l’importante: stare insieme.
Lo prendevo in giro per il suo modo di vestire, anzi di “coprirsi” e
per la totale incapacità di far regali.
Mi prendeva in giro per i miei chili di troppo e i miei tormenti.
Abbiamo preso in giro insieme persone incontrate anche solo di sfuggita, per mesi.
Ricordava ed imitava ogni parola, ogni comportamento. Le risate, le sue battute.
Parlava e prendeva in giro mio padre.
Umberto è sempre stato attento, premuroso. Ironico, di spirito. Un amante generoso.
Un compagno sempre presente.
Disarmanti la sua dolcezza, la sua spontaneità, la riservatezza, il suo pudore.
La sua intelligenza, la sua umiltà. I suoi momenti no.
Uscivamo anche per far niente. Per non dir niente. La sua testa sulle mie gambe.
A 34 anni mi ha fatto sentire come un’adolescente alle prime armi, il cuore che sbatte forte,
le gambe che tremano. Il suo sguardo deciso, ma di una dolcezza infinita.
Impiegavamo ore per salutarci. Giuseppe e Cristina ne sanno qualcosa,
aspettavano pazientemente sotto il ponte a Fratte.
I suoi sms, le sue e-mail erano e sono un tuffo al cuore. Inattesi, brevi, intensi.
Non amava il mare, il sole, il caldo.
Eppure l’ultimo bagno l’abbiamo fatto a Santa Maria il 23 settembre 2007.
Ricordo tutti i momenti passati insieme. Momenti che non dimenticherò mai, meravigliosi.
Il Primo Maggio a Roma, Amalfi, il concerto di Battiato a Napoli e quello di Allevi a Ravello,
Maratea, la Puglia, Acciaroli, Santa Maria, il mio e il suo compleanno, Laceno,
Arturo Brachetti al Teatro Verdi, Natale, Capodanno, Padula, Torino, il salone del libro, Eugenio Finardi.
Il ristorante la Divina Commedia per festeggiare il primo anniversario, il suo commento appena entrati: Amore andiamo, è troppo elegante per noi!
Il suo ultimo sms: Amore che fai? Io ti penso
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Ed ora. Ora sono meno di niente. Non so cosa ne sarà di me, cosa farò, cosa diventerò.
E’ solo dolore, lacrime e tormento.
Razionalmente non ne ho colpa, ma non troverò pace, ancora a lungo.
Non sono un buon cristiano, non so capire il Suo disegno, non lo condivido.
Chiamarlo a sé così presto.
Non riesco ad immaginare quale possa essere la gioia che ci prepara il Signore,
dopo un dolore così grande.
Mi manca Umberto, le sue parole, il suo sorrisino, la sua vocina scherzosa,
le sue belle mani. Non so accontentarmi della sua anima. Non adesso.
L’ultima sera trascorsa insieme, a far niente. La sua testa sulle mie gambe.
Le carezze ai suoi bei capelli.
Stringimi a te amore, stringimi a te, stringimi a te, più che puoi.
L’ho sempre fatto. Anche quella sera.
Il 15 maggio 2008 l’abbiamo visto nascere insieme. Non è ancora finito. Non finirà mai.
“E io verrò un giorno là, ci daremo la mano e poi mai più ti lascerò, voleremo davvero!”
Buon anniversario Amore mio. Maria Rosaria

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