il viaggio

Quante cose sono cambiate in un anno…quanto dolore…quanta tristezza.Il 15 ottobre 2008, quante emozioni confuse, stanchezza dover trascorso la notte davanti a quella maledetta porta, paura che ti potesse capitare qualcosa,una gioia incontenibile nel vederti finalmente uscire da quella che era ormai diventata la tua, la nostra casa..la partenza…l’arrivo al centro..in tanti mesi ho pensato che forse avremmo potuto vincere la guerra, ma mi hai smentito subito..tre giorni…solo tre di speranza e poi hai cominciato il tuo viaggio. Ti ho sognato spesso, e tutte le volte mi rimproveri, sarà che hai capito cosa si nasconde dietro al mio sorriso..e io ti ripeto la solita domanda…come si fa a nn morire lentamente con un dolore così grande?A distanza di quasi un anno, la vita punisce ancora, ora sarai felice di avere vicino una persona a cui volevi bene,adesso siete in due, credo che possa bastare..anche salvatore è andato via, e ora chi mi dice che sn una spesa quando vado a casa sua..chi mi cede il posto davanti al caminetto..Adesso sono stanca di tanto dolore..mariarosaria..forse neanche tu sai bn quanto ti sono legata, e vederi i tuoi occhi tristi, il vederti assente…che male che fa..nn meritavi tanto male, ma non devi mollare…ti voglio bene…

Una risposta a “il viaggio”

  1. Come dimenticare quella notte, quel viaggio? Erano tutti contenti di non vederci più! Nessuno si aspettava che Umberto avrebbe poi intrapreso un altro viaggio. Più lungo, forse più bello e luminoso, ma lontano da noi……..
    E invece lo so, siamo tanto stanchi tutti, ma tengo duro.
    Per Umberto e per papà.
    Anche io ti voglio bene tanto.

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