Il sorriso del cuore

Voglio farti una domanda.
Sono trascorsi quasi due anni dal tuo incidente
e quasi un anno e mezzo dalla tua scomparsa.
Sono quasi due anni che piango quasi tutti i giorni.
Come ho già scritto altre volte, continuo a sopravvivere,
ma anche a trascinarmi dietro questa zavorra
che sembra diventare ogni giorno più pesante.
Il mondo non si è fermato, purtroppo, quando ti sei addormentato.
Continua a girare, e gira storto!
Continuo sicuramente a commettere tanti errori
nella gestione della vita quotidiana!
E continuo a chiedermi, che continuo a fare?! Ma sono ancora qui.
Scendo, salgo, precipito. Lavoro, vivo, sopravvivo, sorrido.
Alcune volte non lo trovo neanche giusto, ridere sorridere,
mentre la tua foto, il tuo abito scuro con la cravatta rossa
contrastano con quel marmo bianco.
Ma il mio sorriso è una una smorfia del viso,
un’espressione passeggera come un soffio di vento.
Non pretendo di essere felice, non ho mai creduto nella felicità ed ora meno che mai.
Non voglio l’amore, perché quello con la A maiuscola l’ho conosciuto con te.
Non voglio ricchezza, quella non mi è mai interessata.
Ed ecco, Umberto, questa è la mia domanda:
Riuscirò mai più a sorridere con il cuore?
Riuscirò a trovare un po’ di pace, un po’ di serenità?
O dovrò continuare ad aspettare una notte finalmente serena e senza risveglio?

Penso a sere come questa, quando non mi viene dato di vivere (by Olaf Bull)
Maria Rosaria

Lascia un commento