Il giubbino nero

Un paio di sere fa ero in pizzeria, si parlava si scherzava.
Ad un tratto mi volto, vedo un ragazzo alto, magro, con gli occhiali,
un cappellino di lana e un giubbino nero lungo fino alle ginocchia. Ho visto te!
E non ho più parlato, non ho più riso, gli occhi sono diventati lucidi e
poi eccole, scendere da sole e non riuscire a fermarsi.
Ovviamente non si è più parlato, non si è più riso.
Ma poi ho sorriso, perchè mi è venuto in mente il tuo giubbino nero.
Da quanti anni lo tenevi? sei sette! secondo te era ancora nuovo.
Era evidentemente consumato!
Volevi mettere il nastro isolante sui buchi da dove uscivano le piume,
“tanto è nero, no si vede!” Lo dicevi un pò sul serio, un pò per prendermi in giro.
Con grande sacrificio hai deciso di buttarlo, l’hai chiesto a Chiara,
tu non avresti mai avuto il coraggio!
Conservo ancora il tuo sms: “Amore finalmente l’ho buttato”
Ti amo amore mio. E continuo a pensarti, sempre.

Maria Rosaria

Una risposta a “Il giubbino nero”

Lascia un commento