Il giro

Eccoli, stanno arrivando….sono due tre, il resto tra un pò…Ormai quando passa il giro d’Italia succede sempre qualcosa dentro di me, qualcosa di particolare……

Muro di donne, di ragazzi, di uomini, contadini e borghesi, artigiani e signori, marinai,
preti, maestri e maestre di scuola con la scolaresca al completo. Vedemmo un domenicano
abbagliante. E tutti, al passaggio del Giro, come mossi da un vento, si piegavano avanti, e in
quell’attimo si udivano risa di gioia e grida e voci che chiamavano con amore, e incitavano, e
subito dopo piu’ niente: come un film vive solo in quell’attimo che attraversa lo schermo, quel
muro diventava umano solo nel tempo ch’era illuminato dal Giro. Poi ritornava muro, vento, memoria.

Anna Maria Ortese

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