Umberto, Umberto

…In ricchezza e in fortuna,
in pena e in povertà,
nella gioia e nel clamore,
nel lutto e nel dolore,
nel freddo e nel sole,
nel sonno e nell’amore.

Ovunque proteggi la grazia del mio cuore.
Ovunque proteggi la grazia del tuo cuore.

Ovunque proteggi,
proteggimi nel male.
Ovunque proteggi la grazie del tuo cuore.

Accogli tra le tue braccia Umberto, un altro Umberto.

 

 

Parafrasando…

“Ti manderò un bacio con il vento e so che lo sentirai,

Mi voltero’ senza vederti, ma so che ci sei.

Siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni.

Vorrei essere una nuvola bianca in un cielo infinito 

Per raggiungerti, parlare con te, salutarti ancora.”

MR

Il canto dei lilla’

Nel tuo sorriso dolce che regalavi a me

E cercherò tra le nuvole il canto dei lillà

La tua casa è là

Ferma nel ricordo di dolcissime emozioni…

io non ti scorderò…

[Il canto dei lillà – Giuni Russo]

Trigesimo

Dal Vangelo secondo Giovanni 12:24-26
In verità, in verità vi dico che se il granello di frumento caduto in terra non muore,
rimane solo; ma se muore, produce molto frutto. Chi ama la sua vita,
la perde, e chi odia la sua vita in questo mondo, la conserverà in vita eterna.
Se uno mi serve, mi segua; e là dove sono io, sarà anche il mio servitore;
se uno mi serve, il padre l’onorerà.

Il granello di frumento cadendo muore ma non scompare, così restano
indelebili nel ricordo gli alti gradini di casa dello zio e della zia.
Ad accoglierci, il dolce sorriso di zia Maria e qualche battutina di spirito d zio Ciro,
che subito poi spariva in un’altra stanza. Riservato come sempre.
Inevitabilmente pensando allo zio non ho potuto non pensare a papà, zio Salvatore.
Due fratelli così simili nell’aspetto e nel carattere. Innamorati della vita, del lavoro e del mare.
Così gioiosi nel loro modi di fare, che erano fonte di allegria per chi gli stava accanto.
Tutti i loro gesti erano gesti di semplicità, generosità e amore verso gli altri.
Sempre pronti a tendere una mano a chiunque la chiedeva. Amanti della vita,
ma silenziosi nella malattia e poi nella more. Sono andati via così sussurrando,
guardando il cielo,
senza accorgersene, ci hanno volato dentro.
Sicuramente non esisterà giorno che non si senta la loro mancanza.
Sicuramente non esisterà giorno che non siano presenti nei nostri pensieri.
Quando una persona amata ci lascia, i primi giorni ci si sente attoniti increduli,
il dolore si materializza nei giorni successivi, l’unico desiderio è quello
di indossare un paio di ali  per raggiungere chi ci ha lasciati;
chi ci ha lasciati qui storditi nel dolore.
Ma quale consolazione più grande pensare, immaginarli di nuovo insieme,
felici di essersi incontrati di nuovo.
Forse a nuotare a giocare a scala quaranta o a prende in giro qualcuno.
Chi non c’è più è solo nascosto ai nostri occhi, è nascoso in un’altra stanza,
ma della loro presenza si respira l’aria.
Voglio concludere con la benedizione di San Francesco modificata a modo mio,
che è diventata da qualche anno una delle mie preghiere predilette.

Un saluto speciale a zio Ciro, a zia Maria, a papà, ad Umberto, a Gennarino, a Gregory.
Un abbraccio a tutti noi.

Il Signore ci benedica e ci custodisca. Mostri a noi il suo volto e abbia di noi Misericordia.
Volga a noi il Suo sguardo e ci dia Pace. Il Signore ci Benedica. Amen.

19 Maggio 2015 – Trigesimo Zio Ciro.
Maria Rosaria

 

 

 

15 Maggio

…in questa sera ferita da non lasciarsi andare
in questa notte da soli che non ci si può vedere
e non ci si può contare ma solo ricordare
io conosco la mia vita e ho visto il mare
e ho visto l’amore vicino da poterlo toccare

Ma nelle notti di maggio non può bastare
la voce di una canzone per lasciarsi andare
nelle notti come questa che ci si può aspettare
se non una canzone per farsi ricordare da te
per farsi ricordare da te….
[Le Notti di Maggio di Ivano Fossati]

15 Maggio 2015 ore 19.00 Santuario dell’Incoronata Montoro,
una messa…per farsi ricordare da te….

Maria Rosaria

Compleanno

Buon compleanno Umberto…..
…cerco la presenza della mia essenza nella tua figura…(Giuni Russo – La sua figura)

Maria Rosaria

 

 

Il giro

Eccoli, stanno arrivando….sono due tre, il resto tra un pò…Ormai quando passa il giro d’Italia succede sempre qualcosa dentro di me, qualcosa di particolare……

Muro di donne, di ragazzi, di uomini, contadini e borghesi, artigiani e signori, marinai,
preti, maestri e maestre di scuola con la scolaresca al completo. Vedemmo un domenicano
abbagliante. E tutti, al passaggio del Giro, come mossi da un vento, si piegavano avanti, e in
quell’attimo si udivano risa di gioia e grida e voci che chiamavano con amore, e incitavano, e
subito dopo piu’ niente: come un film vive solo in quell’attimo che attraversa lo schermo, quel
muro diventava umano solo nel tempo ch’era illuminato dal Giro. Poi ritornava muro, vento, memoria.

Anna Maria Ortese

Il 15 maggio

Per pregare insieme, in ricordo della data dell’incidente di Umberto, domani 15 maggio, sarà celebrata una messa alle ore 19.00, presso il santuario dell’Incoronata di Montoro.

Maria Rosaria

Anniversari

In occasione del 4° anniversario della morte di papà (9.10.2009), sarà celebrata una messa in suffragio sabato 12 ottobre alle ore 19.00,  presso la chiesa di San Martino Vescovo di Giffoni Sei Casali.

Per Umberto, invece, in ricordo del 5° anniversario, sarà celebrata sabato 19 ottobre alle ore 19.00, presso il convento Santa Maria Degli Angeli di Montoro Superiore.

….Il ricordo del dolore è ancora [e sempre] dolore…

Maria Rosaria

Concerto Vinicio

Qualche sera fa Vinicio mi ha fatto un regalo, anzi più di uno!
Ma l’ultima canzone, Ovunque Proteggi, è la prima volta che la sento ad un suo concerto.
Vinicio dal palco ha suggerito di prendere una dama e di ballare stretti.
Dopo aver cantato, ballato con persone sconosciute…tutto si è fermato.
In quel momento ero sola.
E come spesso capita, tutto ciò che mi stava intorno è scomparso, tutto si è fermato.
E’ vero che il dolore e le lacrime prendono il sopravvento,
ma sempre mi accompagna la dolcezza del ricordo.
La consapevolezza di avere una persona speciale lassù che mi osserva e
che mi sta vicino, anche da lontano.
E poi…sentire il calore dell’abbraccio di mio marito
che si è fatto avanti tra la folla e che mi riporta pian piano alla calma.
Ovunque proteggi la grazie del mio cuore adesso e per quando tornerà l’incanto…

Maria Rosaria